Blog

Il Principio della Distillazione

by in Produzione 22 Marzo 2020

Un olio essenziale è la parte odorosa volatile, estratta dalle piante vegetali. Si tratta del profumo “concreto” della pianta, il vero e proprio concentrato. Ogni specie vegetale può essere estratto dalle differenti parti, come ad esempio le foglie, i fiori, la corteccia, il legno, la scorza, ecc..

Per catturare queste sostanze, da secoli esistono svariate tecniche chimico-fisiche, ma quella che trattiamo nel nostro laboratorio, è la distillazione. Questo processo è il cuore del nostro lavoro.

La distillazione è da sempre il procedimento più usato e diffuso, perché versatile ed adatto a quasi tutte le specie vegetale. Tale processo sfrutta la quasi completa insolubilità in acqua degli oli essenziali che difatti troveremo presenti in due fasi totalmente separate.

Nella distillazione si utilizza appunto un distillatore, chiamato arcaicamente “alambicco“, che altro non è che una pentola dalle più svariate dimensioni, a sistema chiuso, con una uscita obbligata verso un condensatore che raffredda i vapori acquei. Questo strumento viene adoperato anche per produrre i distillati alcolici come la grappa.

Nei comuni processi chimici, la distillazione per immersione ha il compito di separare diversi composti chimici sfruttando il diverso punto di ebollizione, come ad esempio etanolo (78 °C) e acqua (100 °C).

La produzione degli oli essenziali invece, viene effettuata “in corrente di vapore” perché non sfrutta più la differenza di temperatura di ebollizione, bensì l’energia del vapore generata per trasportare le sostanze aromatiche con se. Nel corpo dell’alambicco quindi abbiamo sul fondo della semplice acqua e, separato da una apposita griglia, tutto il materiale vegetale da lavorare. La chiave è che l’acqua riscaldata genera del vapore acqueo che attraversa le cellule contenenti l’olio essenziale e le trasporta con se verso il condensatore. Al termine del processo, il condensatore raffredda il flusso di vapore acqueo che lo ritrasforma in fase liquida, ottenendo le due fasi di acqua distillata profumata e olio essenziale.

Dalla distillazione in corrente di vapore quindi, si ottengono quindi due prodotti, il famosissimo olio essenziale e lo sconosciuto idrolato, ovvero acqua distillata aromatizzata. Gli oli essenziali possono essere più o meno solubili in acqua, e proprio per questo gli idrolati contengono quelle sostanze più affini. Solitamente gli idrolati si distinguono proprio per il loro sentore erbaceo e clorofilla.

Il nostro consiglio è quello di diffidare da chi vende solamente oli essenziali e non idrolato. Nel mercato vengono venduti oli che magari sono tagliati o prodotti da reattivi di origine sintetica che sono molto tossici e non hanno nessuna azione terapeutica. Se chi vi vende l’olio non ha l’idrolato, vi invito caldamente a non acquistare nulla, perché di nulla o scarsa qualità.

 

lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *